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Saluto d’amore .::. Miscellanea .::. permalink
mercoledì, 25 agosto 2004 15:43

Saluto d’amore

Credo che non scriverò qui altre volte, non mi sento a mio agio, e quindi, come del resto ho già fatto, utilizzerò il blog “Forza, venite gente!” http://samarcanda.blog.tiscali.it/ dove tra l’altro ho già postato.

Sai che hai degli amici meravigliosi?
Per poco che li conosco, sento quanta voglia hanno di essere presenti per te. Lorenzo è unico (già solo per l’essersi preso cura della tua pulce Buck!!! Grazie Lory…), Anija disponibilissima e tutti i blog … non ho parole.

Sono di partenza per Cagliari … tu e pochi altri sapete il motivo che mi spinge a ripercorrere alcuni luoghi da te visitati recentemente e sarai tu con i tuoi scritti a farmi da Cicerone. Sai, probabilmente conoscerò personalmente Meri, da te considerata come una figlia. L’ho già contattata e sarebbe felice di incontrarmi.

Ad ogni modo sono qui principalmente per farti sapere quale mamma meravigliosa sei stata, con le tue sofferenze, fisiche e non, sempre pronta a lottare per gli altri donando tutta te stessa e mai il contrario.
Guerriera tenace che non demorde per il mondo …. Guerriera insicura e svogliata per te stessa … eppur sempre Guerriera!
Hai fatto i tuoi errori come genitore ed io ho fatto i miei come figlia, nessun rimprovero …. solo l’amore ed i profondi insegnamenti che mi hai trasmesso.
Oggi sono felice come non mai di aver avuto una mamma come te.

Grazie per avermi donato la vita,
Grazie per avermi guidata per mano fin qui,
Grazie per avermi colmato con quell’ amore incondizionato
che nessun altro sarà mai capace di donarmi,
Grazie per essere stata la mia mamma!

Ps: Sei stata a correre sulla luna? Come vorrei poter sentire la tua voce mentre me la descrive….
Ti voglio bene mamma….. ora divertiti e pensa più che puoi a te stessa …. Io ed Anto stiamo bene.
Un bacione

Reana

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Addio .::. Le mie emozioni .::. permalink
giovedì, 29 luglio 2004 21:30

Elena, del blog http://samarcanda.iobloggo.com/ ci ha lasciati ieri, è deceduta per complicazioni cardiache.
Io onestamente non so cosa scrivere, non ho parole, riguardo un evento così triste e improvviso.
Conoscevo Elena per qualche scambio sul forum e via email, e mi è sempre sembrata una persona disponibilissima.
Mi dispiace. Non so che altro dire, il resto lo aggiunga chi la conosceva e ne serberà un ricordo perenne.

I suoi amici hanno lasciato questo messaggio nel suo blog:
Saluteremo Elena. Nella sua Ostia. Nella Chiesa di Santa Monica. Venerdì 30 luglio 2004. Ore 15. Io, insieme ai Cari e agli Amici di Elena, sarò lì. E darò ad Elena il nostro Arrivederci. Per tutti gli Amici di Elena, virtuali e non, vi sono, vi siamo vicini. Un Pensiero grande alla nostra Guerriera della Luce, alla nostra Samarcanda. Alla nostra piccola, dolce ed incompresa Elena.

Anija, iobloggo.com

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Una data importante .::. I fatti miei .::. permalink
martedì, 27 luglio 2004 20:33

4 agosto 2004 ore 14 = prova d'esame.

Poi deciderò: o liv o vil

elena .::. 20 commenti .::.

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Sono così stanca .::. I fatti miei .::. permalink
lunedì, 26 luglio 2004 22:52

Sto diventando veramente una pappamolla. Sarà l'effetto dell'esaurimento nervoso che ha i suoi alti e bassi, sarà effetto dello stress, sarà perchè i pensieri nella mia testa mulinano velocemente e per quanto li rivolti non vedo un futuro sereno, sarà perchè ho ripreso il tran tran quotidiano, sarà per la tensione degli esami che mi aspettano ......chi lo sa.

O forse sarà colpa della mia ingenuità, del mio credere che gli altri siano trasparenti e sinceri come io lo sono, della fiducia, finora ahimè sempre mal riposta. che ho nel prossimo, delle batoste che si susseguono nella mia vita senza posa, batoste che mi stanno stremando ed hanno ridotto al lumicino le mie energie. Com'è facile ferirmi, come è facile uccidermi ora.......

L'aver trovato in ufficio 1962 pratiche in giacenza (in due mesi di assenza) che aspettano solo me per essere espletate non mi aiuta di certo. E poi mi conosco. So come sono fatta. Il pensiero di coloro che attendono di essere liquidati non mi lascerà e non avrò pace finchè non avrò azzerato il lavoro. Questo purtroppo comporterà ulteriore sovracarico al mio povero sistema nervoso. Ho questo maledetto vizio di mettere sempre gli altri al primo posto e trascurare me stessa fino a quando poi, in un tardivo ripensamento, mi guardo indietro a considerare la mia vita e mi accorgo di stringere tra le mani solo un misero pugno di mosche.

Vorrei possedere una buona dose di cinismo, avere tanto pelo nello stomaco e pensare esclusivamente a me stessa, come fanno il 99% delle persone che mi circondano e che vivono serene e tranquille la loro vita, fregandosene altamente di chi li circonda.

Vorrei poter essere bugiarda ed ipocrita, perchè solo quelli vanno avanti nella vita. Vorrei poter avere una gran faccia tosta anzichè questa educata rassegnazione......ma ho solo un cuore stretto nell'angoscia, una certezza di andare pian piano verso un baratro, il rimpianto di non aver realizzato quello che più ambivo: una famiglia unita, affiatata e complice, una vita "normale" accanto ad un uomo che mi amasse ed ai miei figli.

Resta solo la consapevolezza di aver fallito in tutto nella mia vita spesa male.

Ha ragione mia madre quando afferma che sono nata unicamente per gravare la terra del mio inutile peso.....

Ed ormai è tardi per tornare indietro......ed è tardi anche per andare avanti. 

Non ho più nulla: si sono portati via tutto, anche i miei sogni. Che senso ha continuare?

elena .::. 8 commenti .::.

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E piove, piove... .::. I fatti miei .::. permalink
lunedì, 26 luglio 2004 16:30

Sono rientrata in ufficio dopo circa due mesi di assenza.

Di fatto il mio rientro è arbitrario perchè non statuito da certificato medico di guarigione, ma sono rientrata sotto la mia personale responsabilità.

E' stata una mazzata in pieno petto ritornare nel mio ufficio. L'ho trovato letteralmente invaso dalle pratiche. Addirittura gli uscieri dopo aver messo il lavoro in arrivo sulle sedie per gli ospiti e sulla mia scrivania, hanno pensato bene di poggiare le successive sul pavimento...insomma quasi quasi non potevo nemmeno entrare.

Ho passato quasi tutta la mattinata a catalogare il corriere in base all'urgenza e frattanto ho ricevuto il caloroso benvenuto dai colleghi e dalle colleghe, preoccupati per la mia lunga assenza. Fa bene al cuore sentire tanto calore intorno.

Ora mi sto prendendo una pausa per postare mentre fuori impazza un nuovo furioso temporale.

Mah, speriamo che smetta per quando dovrò rientrare a casa!

elena .::. 2 commenti .::.

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Succede di tutto nel mondo! .::. Aneddoti e amenità .::. permalink
lunedì, 26 luglio 2004 16:23

USA. Un uomo ha donato lo sperma ad una sua ex compagna che, grazie alla inseminazione, ha messo al mondo due gemelli.

Nonostante il diverso accordo verbale tra i due, il tribunale ha deciso che l'uomo dovrà pagarle gli alimenti.

Ahi, ahi......povero papà. Non può nemmeno utilizzare la solita frase fatta: "Sto scontando 10 minuti di piacere"

elena .::. nessun commento .::.

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Sequestro armi .::. Politica: io la penso così .::. permalink
lunedì, 26 luglio 2004 16:17

Stavano trasportando pezzi di artiglieria e ordigni quando sono stati sorpresi dagli elicotteri del contingente italiano a Nassaryia.

Poco dopo le 10,30 locali, l'equipaggio di un elicottero del Sesto Reparto Operativo Autonomo ha avvistato un gruppo di miliziani che trasportava armi lungo la sponda dell'Eufrate. Scoperti, i sospetti hanno abbandonato il materile e sono fuggiti.

Gli equipaggi dei velivoli hanno fatto intervenire i mezzi anfibi dei lagunari che hanno sequestrato un mortaio, proiettili, mine, granate, razzi katyusha e lanciarazzi.

Ma dove se le procurano le armi?

elena .::. nessun commento .::.

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Piove, ma guarda come piove, guarda come viene giù! .::. I fatti miei .::. permalink
domenica, 25 luglio 2004 09:02

Piove, piove. E' tutta la notte che piove. Uffa, ma perchè il maltempo si scatena sempre il sabato e la domenica rovinandoci i week end......che rabbia!

Pazienza, mi inventerò qualcosa. Avevo già in mente di cambiare il mio template, farò quello. E' una sorta di scaramanzia. A me piace molto il mio blog, anzi ne sono proprio soddisfatta, ma per una specie di augurio che faccio a me stessa voglio togliere il colore nero dalla mia vista e dalla mia vita.

Buona domenica a quanti passano per questa strada.  Felicità

elena .::. 8 commenti .::.

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Certo che sono proprio difficile! .::. I fatti miei .::. permalink
sabato, 24 luglio 2004 23:32

Sono stata a cena con Beppe, l'amico di sempre. Il corteggiatore paziente e tollerante che sopporta tutte le mie bizze, i miei sbalzi di umore, le mie impennate.

Mi ha fatto un discorso serio, ma io non posso accettare le sue proposte. E' una cara persona, lo stimo, gli voglio bene. Ma è come un fratello per me, mi sembrerebbe di compiere un incesto.

Certo che sono proprio strana. Vado cercando chi mi capisca, chi mi sappia amare in modo incondizionato e sincero e poi vado a fare la difficile.  Sarebbe facile abbandonarsi e lasciarsi amare....ma non ci riesco proprio, non riesco a vederlo come compagno. Accidenti, non ci riesco proprio!

elena .::. 6 commenti .::.

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Solidarietà per Ale Giorgioni .::. Politica: io la penso così .::. permalink
venerdì, 23 luglio 2004 20:07

Dal "Corriere Adriatico" di oggi 23 luglio 2004 il  giuramento d’onore di un collega di Alessandro Giorgioni, appuntato dei Carabinieri.

"La vedete questa divisa? Ecco, io non me la toglierò fino a quando non l’avremo preso!". Sono parole del carabiniere più che dell’amico della vittima. Sono le parole che raccontano la tensione che si respira a poche decine di metri da dove un bianco lenzuolo e un ombrellone proteggono da ore il corpo di Alessandro Giorgioni.

Parole che testimoniano un aspetto particolare della vicenda: l’attaccamento a quella divisa, il dolore di tutta una squadra che fa quadrato attorno al compagno ucciso.

Sono decine i carabinieri, molti in borghese, perchè in ferie o fuori servizio, che vengono a portare il loro ossequio ad Alessandro, a dare un aiuto ai ragazzi che stanno lavorando, magari anche a tenere lontani giornalisti e curiosi. Molti stanno lì ad osservare, lo sguardo duro che frena le lacrime. S’abbracciano a ogni nuovo arrivo, si guardano in faccia come a giurare: lo prenderemo. Il corpo privo di vita di Alessandro è lì e loro sono lì, a testimoniare l’attaccamento alla loro Arma e al loro lavoro. Se ne stanno in silenzio, che talvolta vale più di mille parole.

Chi invece è in servizio si attacca al telefono e alle radio, cerca notizie sul fuggitivo, nella speranza che finalmente sia stato preso.

Sul posto, subito dopo l’accaduto, il tenente colonnello Roberto Musillo, comandante del gruppo provinciale dell’Arma e il tenente Claudini. Poi arriva anche il comandante della regione Marche, Antonio Reho, e infine, giunto in elicottero da Roma, il generale Ermanno Vallino, responsabile interregionale per il centro Italia. A bordo di un’auto scura evita i giornalisti, entra nell’area transennata senza dire una parola, con il volto tirato, parla con i suoi uomini, poi, così come era arrivato, scompare, per portare le sue condoglianze alla vedova. Atteso per i funerali anche il comandante generale dell’Arma Luciano Gottardo.

Ma non sono solo i carabinieri a mostrare questa solidarietà. Sono tutte le forze dell’ordine presenti nella zona a sopraggiungere per dare il loro contributo. I primi sono gli uomini della guardia di finanza di Novafeltria, seguiti da quelli del vicino corpo delle guardie forestali e da alcuni rappresentanti della squadra mobile di Pesaro. E quando arriva il procuratore Cuccaro, il suo abbraccio al generale Reho è la solidarietà della magistratura all’Arma dei carabinieri.

Aria tesa si respira anche nella caserma di Novafeltria. Partono le jeep e le "gazzelle". Come gli altri giorni, ma ieri non è un giorno uguale agli altri. Uomini al lavoro, nonostante il dolore, uomini che hanno un solo desiderio: fare giustizia, prendere l’assassino.

CARLOTTA SERTORI
Non posso non unirmi, straziata, al dolore della vedova e dell'Arma


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Non sono forte .::. I fatti miei .::. permalink
venerdì, 23 luglio 2004 17:53

Perchè tutti mi continuano a dire "Tanto tu sei forte" ogni volta che mi inflggono una tremenda battosta o quando la battosta mi arriva dalla vita?

Che vuol dire "essere forte"?  Che uno reagisce alle avversità senza farsi abbattere, che indossa la dura maschera dell' impassibilità in ogni circostanza contraria  o che parte, spada in resta, per combattere la sua lotta, magari contro mulini a vento?

Che vuol dire "essere forti", spiegatemelo.

Mi hanno detto che ero "forte", quando mi sono rimboccata le maniche e mi sono tirata su da sola due ragazzini in età prescolare, mi hanno detto che ero "forte" quando è morto mio padre, l'unica e sola persona al mondo che mi abbia mai amato, perchè non ho versato una lacrima, mi hanno detto che ero "forte" quando ho iniziato a combattere la mia battaglia contro il blocco delle anche.

Ma che ne sapete voi? Cosa ne sapete delle lacrime che verso internamente, che ne sapete del mio cuore spezzato in due, che ne sapete della mia fragilità, che ne sapete dei miei sforzi di non gravare nessuno delle mie responsabilità?

Non sono forte. Non ditelo pìù. Ho troppe ferite aperte che non si vogliono cicatrizzare. Ho tanta insicurezza e paura di non farcela. Oggi ho soprattutto tanta paura dell'ignoto.

No, non dite che sono forte....mentite

elena .::. 2 commenti .::.

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Ai carabinieri caduti .::. Le mie foto .::. permalink
venerdì, 23 luglio 2004 16:33

E' questa la foto di un monumento che Senigallia ha eretto in memoria del  Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto, valoroso Carabiniere.

Io la dedico a tutti i Carabinieri caduti nell'adempimento del proprio dovere ed in particolare al giovane appuntato Alessandro Giorgioni

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Siamo all'ultimo giorno .::. Vacanze in Senigallia (9-24 luglio 2004) .::. permalink
giovedì, 22 luglio 2004 18:54

Domani si torna a Roma. Non so se tirare un sospiro di sollievo o se rammaricarmi. Certo la compagnia non era tra le più qualificate ma il posto è bello e tutto sommato sono stata bene.

Ho nostalgia però della mia casetta, della mia solitudine e del mio piccolo caro  Buck affidato ad una dog-sitter.

Sono stata al mare fino ad ora, ho fatto una lunga doccia, ho lavato i capelli e, prima di scendere per la cena, preparerò le valigie.

Sto caricando le batterie del portatile. Magari domani cercherò di impegnare le sei ore di pullman in modo proficuo.

Ciao a tutti

elena .::. 10 commenti .::.

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Elenchi telefonici per cellullari & E-Mail .::. Internet mania .::. permalink
giovedì, 22 luglio 2004 14:43

Articolo rilevato dal "Corriere Adriatico" di oggi che mi pare degno di nota:


La guida telefonica universale vedrà la luce il prossimo anno L’Italia è il primo Paese europeo ad aderire all’iniziativa
Via libera del garante della privacy, ma gli utenti dovranno dare il loro consenso
In elenco anche cellulari ed e-mail
Entro l’anno i moduli di adesione

ROMA - Numero del cellulare, indirizzo di posta elettronica, domicilio, titolo di studio, professione. Sarà un vero e proprio biglietto da visita quello che comparirà accanto al nominativo dell’abbonato sugli elenchi telefonici che verranno distribuiti a partire dell’anno prossimo. Una sorta di riquadro personalizzato dal quale non mancherà l’indicazione sulla disponibilità o meno ad accettare pubblicità telefonica o postale.

L’ultimo tassello della piccola rivoluzione del maxi-elenco, di cui si parla da tempo, arriva dal Garante della privacy, che ha messo a punto il modulo unico che i vari operatori dovranno inviare alla clientela entro il 31 gennaio 2005. Per essere inseriti nel nuovo maxi-elenco (cartaceo o digitale) con tutte le voci specificate, infatti, sarà necessario esprimere il proprio consenso.

L’elenco telefonico universale, dunque, vedrà finalmente la luce l’anno prossimo dopo una lunga gestazione. Le operazioni, infatti, erano partite oltre due anni fa con il complesso lavoro fatto dall’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni sulla base delle direttive Ue: un lavoro svolto soprattutto dal commissario Alfredo Meocci, che ora dichiara tutta la propria soddisfazione per la conclusione della vicenda. Lo scoglio della tutela della privacy e i necessari accordi tecnici tra gli operatori, infatti, hanno allungato i tempi. Alla fine, tuttavia, l’Italia sarà in grado di introdurre, primo Paese in Europa, i nuovi maxi-elenchi.

Un epilogo apprezzato dal ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, che parla di “scelta molto civile”. Certo, aggiunge, “forse siamo anche in ritardo, visto il boom dei telefonini”. Il modulo, che verrà spedito per posta - probabilmente a cavallo dell’anno - sia dalle aziende di telefonia fissa che da quelle di telefonia mobile ed al quale si potrà rispondere entro 60 giorni, è composto di cinque domande.

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Corinaldo .::. Vacanze in Senigallia (9-24 luglio 2004) .::. permalink
mercoledì, 21 luglio 2004 23:56

Come da programma oggi siamo stati in visita a Corinaldo. Ho avuto una piccola discussione con l'animatrice perchè, senza avvisare, ci ha portato alla casa di Santa Maria Goretti che a me non interessava per niente.

Se avvesse manifestato tale intenzione, io ed altri della stessa opinione, avremmo potuto optare di scendere prima a Corinaldo e visitare i musei anzichè restare un'ora e mezza in pullmam

Pazienza. Appena arriviamo alle mura, mi stacco dal gruppo e inizio il giro da sola. Mi fermo ad una Proloco, mi faccio dare una piantina e mi faccio spiegare per sommi capi la storia della città, che vi riporto brevemente.

Difesa da una intatta cerchia di mura, fra le meglio conservate delle Marche, è uno straordinario esempio di architettura militare

Durante il secolo parteggia, alternativamente, per la fazione guelfa o per quella ghibellina, così nel 1265 viene invitata, dal rettore pontificio, a discolparsi per aver aderito al partito di Manfredi, mentre nel 1291 il Papa Nicolò IV legittima l'autorità comunale concedendole ampi privilegi. Nel trecento, dopo oltre un secolo di libertà comunali, nasce il governo signorile. L'inizio del secolo è segnato dalla burrascosa prevalenza ghibellina, poi, dal 1326 e per quindici anni, Corinaldo è sotto la signoria guelfa di Uguzio Muczoli e Lello Ribaldi. Tra il 1341 e il 1350 circa, torna ad essere libero comune di parte guelfa, quindi è tenuta dal ghibellino Nicolò di Boscareto, a causa del quale è distrutta, nel luglio del 1360, dall'esercito pontificio agli ordini di Galeotto Malatesta. Dell'1 I ottobre 1367 è la bolla di Urbano V che autorizza la ricostruzione del castello. Corinaldo passa quindi da un signore all'altro. Fino al 1383 è governata da Nicolò Spinelli, nel 1389 è occupata con la forza delle armi da Pandolfo Malatesta, che la contende ai Montefeltro ghibellini, infine nel 1399 Bonifacio IX la concede definitivamente ai Malatesta. Questi la tengono per trent'anni allorché i corinaldesi riscattano con il denaro la loro libertà, ponendosi, come libero comune, sotto il dominio della Chiesa. Intanto nel 1416 e nel 1432 Corinaldo respinge gli assedi di Braccio da Montone e di Sante Garelli, ma, nel 1439, deve arrendersi di fronte alle ingenti forze di Francesco Sforza che vi manda il Cattabriga. Egli instaura una signoria violenta e tirannica che dura nove anni, fino a quando i corinaldesi cacciano il tiranno e tornano alla Santa Sede, con la quale sottoscrivono alcuni capitoli che confermano l'autonomia politica e militare del comune, retto successivamente da un governo non più popolare, come nel passato, ma di tipo aristocratico. Dopo due secoli e mezzo di guerre e violenti scontri da questo momento Corinaldo vivrà in pace. Solo nel 1517 sostiene vittoriosamente l'assedio portato alle sue mura da Francesco Maria I della Rovere, in guerra per riconquistare lo Stato d'Urbino a lui tolto dal pontefice Leone X Medici e assegnato a suo nipote Lorenzo. Per tale fatto Corinaldo viene elevata, dal medesimo papa, nel dicembre successivo, al rango di città, dignità confermatale da Pio VI il 20 giugno 1786.

Ho fatto un pò di foto che pubblicherò al rientro.

elena .::. nessun commento .::.

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Cuore & Computer .::. Poesia e letteratura .::. permalink
mercoledì, 21 luglio 2004 22:06

Ecco, ho terminato di leggere anche il terzo dei cinque libri acquistati qui in Senigallia.

Titolo: Cuore & Computer di Letizia Jaccheri, edito da Mondadori, prezzo euro 10,00

Il libro spiega come avvicinarsi alla tecnologia e al mondo dei computer, senza troppi timori reverenziali.

La lettura scorrevole presenta in modo armonioso l'evolversi della tecnologia negli ultimi vent'anni attraverso e esperienze vissute dalla stessa autrice che, pisana di nascita, è docente universitaria in Norveglia ed ha contribuito a informatizzare l'Italia e a creare la rete internet italiana.

L'esposizione è chiara e semplice e la Jaccheri racconta il suo primo approccio con un PC (uno Spectrum) e il suo successivo inserimento nel mondo dell'informatica senza rinunciare ad essere donna e madre.

Eccovi un brano:

"La tragedia dell'informatica sono le sigle. Dopo vent'anni di informatica preceduti da cinque di latino e greco, sono abituata a giocare con la memoria e la fantasia. Ma con l'informatica non sempre si riesce a creare associazioni. Certe sigle sembrano fatte apposta per torturare la memoria: CPU, RAM, ROM,MHz, KB, Kb, strumenti di tortura per gli studenti e per i non addetti ai lavori.Prendiamo il bit (dall'inglese morso,pezzettino) che rappresenta l'unità atomica del calcolatore, quella capace di memorizzare zeri e uno. Prendiamo il byte (significa ottetto di bit; l'etimologia è incerta, pare sia una storpiatura della parola "bite" che significa "mordere") Beato chi non si è mai sbagliato tra i bite e i byte. Io ormai sono abituata ma se ci penso sbaglio ancora, come quando vai in bicicletta o scii e ti metti a riflettere sui movimenti delle braccia e delle gambe e caschi giù a corpo morto. Sembrano sigle fatte apposta per far prendere le insufficienze agli studenti e a far morire di paura chi deve pronunciarsi in informatica"

Io l'ho letto volentieri.....

elena .::. nessun commento .::.

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Oltraggio ai caduti .::. Politica: io la penso così .::. permalink
mercoledì, 21 luglio 2004 21:46

Leggo su "Corriere Adriatico" - Cronaca di Senigallia - Oggi 21 luglio 2004

Contro la targa dei giardini dedicati alle vittime di Nassiriya
Un oltraggio a tutti i caduti


Hanno mascherato i due lati della targa con altrettante pellicole adesive, del colore simile a quello del marmo e con lettere adesive hanno sostituito la scritta: da quella originaria "Giardini Caduti di Nassiriya" a quella di "Giardini Carlo Giuliani",il giovane morto tre anni fa durante gli scontri di Genova, in occasione della riunione del G8. Chi ieri mattina si è accorto di quella targa truccata, ha immediatamente avvisato le forze dell'ordine.


Poco dopo sul posto sono giunti gli operai del Comune, che hanno provveduto a rimuovere le pellicole con la falsa intestazione, accompagnati dai carabinieri che hanno il compito di far luce su un episodio che non trova alcuna giustificazione e che ha tutti i caratteri dell'oltraggio nei confronti delle 19 vittime dell'attentato alla base italiana in Iraq. Tra questi c'era anche Marco Beci, il funzionario del Ministero degli Esteri originario di Pergola, cui spettava il compito di seguire gli interventi di aiuto alla popolazione locale. Proprio in ragione di questo, il Comune di Senigallia decise di intitolare i giardini pubblici in fondo a via Marche ai caduti di Nassiriya, scegliendo come occasione per farlo quella del raduno nazionale dei carabinieri in congedo nello scorso mese di aprile. Quel giorno alla cerimonia prese parte anche Carla Baronciani, la vedova di Beci, insieme ai figli e a due sorelle del funzionario; con loro anche numerosi cittadini e gli studenti dellla scuola "Marchetti".

Per questo il gesto di chi, ieri mattina (o forse sarebbe meglio dire nella notte), ha voluto cambiare, se pur in maniera precaria, l'intitolazione di quei giardini, appare più grave e non è certo riconducibile a un atto vandalico o, peggio, goliardico.


Non ci sono parole per esprimere lo sdegno che quest'atto ha suscitato nel mio cuore. Chi ha compiuto questo gesto non è degno di essere chiamato italiano! VERGOGNA!




VINCENZO OLIVERI

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mercoledì, 21 luglio 2004 01:09

Mai testo fu tanto attuale (o si tratta di qualcos'altro?)

Samarcanda

C'era una gran festa nella capitale
perché la guerra era finita.
I soldati erano tornati tutti a casa ed avevano gettato le divise.
Per la strada si ballava e si beveva vino,
i musicanti suonavano senza interruzione.
Era primavera e le donne potevano, dopo tanti anni,
riabbracciare i loro uomini. All'alba furono spenti i falò
e fu proprio allora che tra la folla,
per un momento, a un soldato parve di vedere
una donna vestita di nero
che lo guardava con occhi cattivi.
ridere, ridere, ridere ancora,
Ora la guerra paura non fa,
brucian le divise dentro ilfuoco di sera,
brucia nella gola vino a sazietà,
musica di tamburelli fino all'aurora,
il soldato che tutta la notte ballò
vide tra la folla quella nera signora,
vide che cercava lui e si spaventò.

"Salvami, salvami, grande sovrano,
fammi fuggire, fuggire di qua,
alla parata mi stava vicino,
e mi guardava con malignità"
"Dategli, dategli un animale,
figlio del lampo, degno di un re,
presto, più presto perché possa scappare,
dategli la bestia più veloce che c'è

"corri cavallo, corri ti prego
fino a Samarcanda io ti guiderò,
non ti fermare, vola ti prego
corri come il vento che mi salverò
oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh,

Fiumi poi campi, poi l'alba era viola,
bianche le torri che infine toccò,
ma vide tra la folla quella nera signora
e stanco di fuggire la sua testa chinò:
"Eri fra la gente nella capitale,
so che mi guardavi con malignità,
son scappato in mezzo ai grillie alle cicale,
son scappato via ma ti ritrovo qua!"

"Sbagli, t'inganni, ti sbagli soldato
io non ti guardavo con malignità,
era solamente uno sguardo stupito,
cosa ci facevi l'altro ieri là?
T'aspettavo qui per oggi a Samarcanda
eri lontanissimo due giorni fa,
ho temuto che per ascoltar la banda
non facessi in tempo ad arrivare qua.

Non è poi così lontana Samarcanda,
corri cavallo, corri di là...
ho cantato insieme a te tutta la notte
corri come il vento che ci arriverà
oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh

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Il torneo di bocce .::. Vacanze in Senigallia (9-24 luglio 2004) .::. permalink
mercoledì, 21 luglio 2004 00:34

E' stato organizzato un torneo di bocce. Dieci coppie in campo. Tramite sorteggio sono state formate le squadre avversarie. Fatalità  il mio compagno di squadra ed io (un vecchietto piuttosto imbranato) siamo capitati contro mia mamma e il suo compagno di squadra, un giovanotto di 70 anni abbastanza in gamba.

Vincevamo per 10 a 8. Mancava quindi un solo punto per aggiudicarci il turno. Ma io so quanto mia madre tenga a vincere. Per lei è basilare. Le serve per dimostrare la sua bravura.

La vedevo nervosa, dava la colpa al terreno, al braccio che le faceva male...insomma capivo che stava soffrendo perchè stava perdendo.

Toccava a me tirare per prima, avendo vinto il giro precedente. So che lei è brava nei tiri lunghi, quindi ho lanciato il boccino il più lontano possibile e poi ho mandato la mia boccia verso la sponda, in modo che le fosse facile fare il punto e mi sono giustificata per la pessima prestazione dicendo che mi era scappata la boccia di mano. Del mio compagno non avevo timore, aveva già dimostrato di non essere in grado di arrivare a tiri così lontani.

Così mamma e il suo compagno hanno messo a segno quattro punti e sono passati.

Era felice come una bambina, batteva le mani e si complimentava con il compagno per l'ottima giocata.

Alle finali, hanno avuto fortuna perchè ben due volte l'avversario, sbocciando, ha allontanato il boccino dalle proprie boccie regalando a loro tre punti per volta.

Alle finalissime sono arrivati secondi e ora lei è tutta contenta perchè ha vinto la coppa.

Che si deve fare per queste mamme!

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Perfezionismo .::. Risultati di test .::. permalink
lunedì, 19 luglio 2004 19:08

Copiato da otimaster

La persona perfetta con cui:
Stare al telefono per ore: non amo stare al telefono più dello stretto necessario
Parlare di una cosa in particolare per cui vai pazzo/a: se una cosa mi entusiasma ne parlo al mondo intero
Messaggiare:  mah…..non sempre si può fare ciò che si vorrebbe
Da sbattere su un letto... : Un uomo vero
Sbattere al muro e baciare:
uguale come sopra
Passare una vacanza: con chi non rompa e si faccia gli affari suoi.
Uscire per il paese: non ho preferenze
Confidarsi su tutto: il principe di un sogno
Rincontrarsi dopo tanto tempo: Miryam, una amica d’infanzia che ho perso di vista
Chattare: solo in msn e solo con lui

Un luogo dove:

Pensare in santa pace: in qualsiasi luogo dove io sia in pace con me stessa
Leggere: su un’amaca o  una comoda poltrona
Piangere: piango raramente.
Divertirsi: se l’animo è sereno, ogni luogo va bene
Ti senti veramente bene con te stesso/a:  guidando o nuotando perché sono azioni che mi rilassano, facendo meditazione yoga perché mi astraggo dal presente
Parlare con qualcuno: sono socievole e ogni luogo è quello buono
Incontrare sempre qualcuno che ci piace: detesto la routine, quindi cambierei posto in continuazione
Ricordare belle cose del passato: non può esserci un luogo particolare, le cose belle si portano nel cuore
Organizzare una bella uscita con gli amici:  divertimento o  cultura, l’importante che gli amici siano quelli giusti.

Un abito con cui:
Sentirsi a proprio agio: quello adatto alla circostanza per cui lo si indossa
Mettersi al centro dell'attenzione: non amo essere al centro dell’attenzione,  ma non disdegnerei un abitino sexy con scollatura vertiginosa, ma che non sia né pacchiano né volgare…..
Sentirsi a disagio: con abiti stropicciati e non in ordine
Sentirsi belli/e: non mi sento mai bella, nemmeno con un vestito ad hoc
Andare in giro ogni giorno: casual o sportiva

Un oggetto che ricorda:

La persona a cui vuoi più bene: la foto del mio papi
Una bugia: non dico mai bugie
Persone veramente amiche: un amuleto
Un periodo bellissimo: Una E.Mail perduta con una storia di coraggio
Un periodo orribile: una ecografia

 

elena .::. 8 commenti .::.

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C'è chi nasce nella bambagia e vive tranquillo e sereno e chi, come me, deve affrontare la vita in una lotta continua. Ebbene, le armi sono affilate, lo spirito è combattivo,l'atteggiamento è spavaldo : combatterò fino al mio ultimo anelito di vita.


Sono lupa selvaggia, diffidente e cauta


Non seguo tortuosi sentieri, ma la strada maestra


Preferisco avere dieci nemici leali, che un amico invidioso


E' meglio una vita da leoni, che una vita da cogl****


Siamo proprio sicuri che la razza umana sia razza superiore?


Non fuggo mai davanti ad un ostacolo, la vita si affronta a viso aperto


Dipendenza è schiavitù






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